Pianeta BTO

Spesso mi piace sfruttare questo spazio per dare ulteriore luce e – nel mio piccolo – enfatizzare il tam-tam di iniziative interessanti.
Oggi volentieri parlo dell’emisfero digitale creato dalla gang di Buy Tourism Online.
Giancarlo Carniani & Co hanno infatti amplificato la portata di un evento di successo grazie alla Rete. Ed è nato il canale educational multichannel BTO University.
Entrare in questa famiglia entusiasta e allargata, condividerne progetti e idee, mantenersi aggiornati sulle prossime edizioni dell’evento o sulle iniziative promosse durante l’anno… tutto a portata di click.
Bravi!

27-01-2010   3 Commenti / lascia il tuo

Il Turista del futuro … prossimo

Come anticipato nel mio Post precedente, voglio condividere con voi una ricerca che approfondisce ed anticipa tre tendenze dominanti dell’Industria dei Viaggi e Turismo. Tendenze accelerate dalla congiuntura economico-finanziari che stiamo vivendo.

“Verso la fine degli anni ‘90  i dottori iniziarono anotare un fenomeno curioso: sempre più spesso, i pazienti conoscevano la propria malattia quasi come i loro medici, senza avere alle spalle anni di studi universitari”. 

Prende inizio da questa constatazione la Ricerca intitolata “The Amateur-Expert Traveller” che, incrociando tendenze demografiche e sociologiche con la sottostante evoluzione tecnologica trainata dalla diffusione di Internet, approfondisce i trend che stanno caratterizzando l’evoluzione del settore:

  • la crescita del fenomeno del Viaggiatore appassionato ed esperto, quello che in altre ricerche viene presentato come il “Visitattore”;
  • la sempre più importante ricerca del Viaggio su Misura;
  • l’emergere deciso delle nicchie, piccole o grandi che siano, come sottolinea anche la teoria della LongTail.

Lo studio è stato affidato a David Barton Associates (DBA) ed è stato condotto con interviste approfondite a 30 opinion leader che operano nel settore del Turismo e provengono dai quattro angoli del Pianeta. L’indagine è stata, inoltre, integrata con 3.000 questionari completati da professionisti che operano in tutte le aree del mondo e nei diversi settori del Turismo e dei Viaggi.

La ricerca può essere scaricata qui.
Buona lettura !!!

19-01-2010   6 Commenti / lascia il tuo

Il valore della distribuzione

Ho sempre evitato di “contaminare” il mio Blog citando troppo il brand aziendale: qui si vuol parlare di turismo e tecnologia, non fare promozione.

Questa volta (e, lo anticipo subito, anche nel prossimo post che sto preparando sull’evoluzione futura del Viaggiatore) faccio un’eccezione. La faccio per condividere con voi la riflessione che PhoCusWright ha appena pubblicato sul mondo dei GDS, il settore di cui anche Amadeus fa parte.

Leggere il ruolo che questi attori della catena del valore della distribuzione turistica svolgono può contribuire a comprendere la complessità tecnologica che sta dietro gesti apparentemente molto semplici, come i click che facciamo quando prenotiamo un volo aereo.

Sintetizzo i risultati principali dello studio, consigliandovi di cliccare qui per scaricare l’intero abstract.

Tra i risultati dello studio:

  • Nel 2008 le società GDS hanno alimentato più di 268 miliardi di revenue turistiche a livello globale, attraverso 1,1 miliardi di transazioni – cioè più di 2.100 transazioni al minuto.
  • Negli Stati Uniti, la revenue turistica alimentata dai GDS è cresciuta dai 93,6 miliardi di dollari del 2006 ai 98,2 miliardi di dollari del 2007 ed ai 98,7 miliardi di dollari del 2008, a dispetto della recessione.
  • I GDS rappresentano anche una notevole porzione di tutta la revenue turistica europea, con il 21% della revenue complessiva ed il 47% delle prenotazioni aeree nel 2008.
  • Le società GDS alimentano le prenotazioni e le infrastrutture tecnologiche di oltre 163.000 agenzie di viaggio e circa mezzo milione di agenti di viaggio in tutto il mondo.
  • I GDS forniscono accesso ad oltre 550 compagnie aeree, 90.000 strutture alberghiere, 30.000 autonoleggi e centinaia tra i principali Tour Operator e società di crociere.
  • Combinate assieme, le tre principali società GDS, Amadeus, Sabre e Travelport, hanno una revenue di 9,624 miliardi di dollari nel 2008 e danno lavoro a più di 23.000 persone.

15-01-2010   3 Commenti / lascia il tuo

Cool to Good

Ecco un esempio di come gli strumenti digital possano aiutare a creare buzz, coinvolgendo e alimentando soluzioni creative DAL BASSO.

27-11-2009   3 Commenti / lascia il tuo

1 anno fa…

26-11-2009   Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo

Grandi eventi, piccolo futuro …

La notizia dell’assegnazione al Brasile dell’organizzazione delle Olimpiadi 2016 non aveva quasi raggiunto tutti gli angoli del mondo che già si ergeva forte la voce di Venezia che annunciava la sua candidatura ai Giochi Olimpici del 2020. Seguita a ruota dall’autocandidatura di Roma. E trapelano anche voci di un interessamento di Milano. Come faceva notare ironicamente Beppe Severgnini, allora perchè non provare a candidare anche Crema (con tutto il rispetto per quella bella cittadina …).

Il punto è che siamo all’ennesima dimostrazione del tutti contro tutti allegramente in ordine sparso.

Per accaparrarsi eventi che, sulla carta, sono destinati a cambiare (in meglio, ovviamente) le sorti e i destini futuri delle Città ospitanti. Ma noi non siamo i Catalani di Barcellona che sfruttarono i Giochi Olimpici per dare un grande slancio allo sviluppo della loro comunità, slancio che dura ancora adesso dopo ben 17 anni.

Noi siamo quelli di Italia 90, con strade, parcheggi e stadi non finiti in tempo o diventati obsoleti dopo 3 mesi dalla fine dell’evento. Noi siamo quelli delle Olimpiadi Invernali del 2006 che hanno sì dato una scossa positiva alla Città, ma le cui strutture stanno già finendo nel dimenticatoio. Noi siamo quelli che sul carro del vincitore Milano Expo 2015 salgono tutti, ma intanto le cose si muovono con ritmi che preoccupano.

Ma vogliamo veramente affrontare nuove sfide fratricide per accaparrarci eventi (e consumare montagne di denaro)che non sappiamo sfruttare ?!?

07-10-2009   4 Commenti / lascia il tuo

Anche i migliori piangono

Inizio questo Post con una premessa: provo un’ammirazione sconfinata per Sergio Marchionne.
Ne seguo le evoluzioni di carriera da anni e di lui  mi piacciono veramente tante cose: la determinazione, la chiarezza, l’interpretare ruoli e situazioni seguendo percorsi non scontati, il saper motivare le persone che lavorano con lui, la capacità di essere orientato al business e di orientare a quello tutto il resto dell’organizzazione, il pragmatismo.

Nelle ultime settimane, a più riprese, Marchionne ha chiesto a gran voce al Governo Italiano di riproporre gli incentivi statali alla rottamazione per sostenere l’industria dell’auto. La consecutio logica è stringente: no incentivi, domanda in diminuzione, posti di lavoro a rischio.

In generale, mi piacciono molto poco le economie in cui gli interventi statali sono ingombranti. Se un Mercato esiste perchè è incentivato da elementi esterni quali gli aiuti di Stato, allora significa che non è un Mercato. Semplicemente. Se produco qualcosa che il Mercato non assorbe, allora devo prendere atto che il Mercato è diverso da come me lo sono prefigurato nei piani triennali aziendali: o non esiste o, quanto meno, è ridotto rispetto alle stime. Però mi rendo anche conto che siamo in una fase economica unica nel suo genere. E lo testimonia il fatto che anche uno dei migliori manager di questo Paese, abiutato a prendersi le sue responsabilità e ad agire in prima persona, continui a bussare alla porta del Governo. E, puntualmente, il Governo risponde.

Questo, però, mi fa pensare al mio settore. Al settore del Turismo. Il settore in cui operano i miei Clienti. Settore toccato se non altro in misura uguale agli altri dalla Crisi (io, umilmente, ritengo toccato in misura maggiore …). E toccato da altre “crisi” che altri settori, invece, non stanno subendo. Penso, una su tutte, alla diffusione del virus H1N1 che porterà sicuramente ad una diminuzione dei viaggi per il timore di contrarre la nuova influenza.
A questo settore chi pensa ? Dove sono gli aiuti per il Turismo ? Qui parliamo di un Settore che impiega molta più forza lavoro rispetto al settore automotive anche comprensivo dell’indotto. Purtroppo, però, è una forza lavoro distribuita su un numero altissimo di imprese di piccole e medie dimensioni. E, purtroppo, un grande albero secolare che rischia di cadere fa molto più rumore di una foglia che cade veramente. E, spesso e volentieri, finisce dimenticata …

30-09-2009   5 Commenti / lascia il tuo

THE SPAGHETTI INCIDENT?

C’è un certo fermento tra gli addetti ai lavori più digitalizzati, una sana curiosità mista ad aspettativa e voglia di svolta.
 
Travel 2.0 o Spaghetti 2.0?
 
Questo il titolo della tavola rotonda promossa oggi da Zoover durante NoFrills.

L’oggetto della discussione è ben conosciuto ai “miei 25 lettori”, perché spesso dibattiamo sulla necessità di un approccio smart al settore del turismo.

Sono sempre entusiasta quando noi protagonisti attivi del mercato riusciamo a prendere l’iniziativa e a stimolare cambiamenti “dal basso”. Quindi BRAVI Michele Aggiato, Paolo Zaccheo & Co per l’ideazione di un dibattito che – mi auguro – contribuisca ad attivare cambiamenti concreti nel mondo in cui il turismo guarda alla comunicazione strategica di sé.

I paladini di questa roundtable sanno bene di cosa parlano… non stupisce che l’evento sia promosso da tempo attraverso i principali canali contemporanei di digital buzz: LinkedIn, Facebook, Twitter, Youtube e – ovviamente – la blogosfera.

Mi unisco al passaparola. E se alcuni dei relatori o spettatori vorrà aggiornarmi o aggiungere un punto di vista, sarò felice di discuterne anche qui.

25-09-2009   3 Commenti / lascia il tuo

Whaiwhai

La grande risorsa degli italiani è la creatività con cui – volendo – sappiamo costruire opportunità, anche laddove le istituzioni sembrano fare il possibile per arginare lo sviluppo e mantenere un’asfittica stasi.

Per esempio, basta… whaiwhai! Ovvero “cercare” (in lingua maori).

Lo apprendo da un blog/progetto scovato in Rete, dove hanno creato una caccia al tesoro interattiva per scoprire i segreti delle maggiori città italiane.

Armati di quaderno o di codice numerico, si percorrono le strade di Roma, Venezia, Firenze o Verona con scopi precisi. Un po’ in stile “Codice da Vinci”!

E’ un formato intrigante, pensato per singoli viaggiatori, ma anche aziende o enti pubblici.

A chi non piace l’avventura?

24-09-2009   1 Commento / lascia il tuo

Oh Sole mio!

Il settore del turismo è uno dei più viziati da sondaggi, statistiche, studi di mercato e previsioni. Numeri e risultati spesso si contraddicono a vicenda, ma non c’è davvero tempo di farci caso e una fotografia più o meno veritiera forse emerge sempre.

Nella ridda di saggi e misurazioni ogni tanto appare un punto di vista originale, magari non autorevole in termini di business, ma stimolante o anche solo divertente.

Tourism Review, per esempio, stila l’elenco delle 8 città più soleggiate d’America. Un breve vademecum pensato per meteopatici made in USA.

Mentre leggo che Yuma, in Arizona, batte ogni concorrente con il 90% di giorni soleggiati, tallonata da Las Vegas con 85%, immagino quali località italiane potrebbero inserirsi. Oppure, quali categorie potremmo prevedere nell’ottica di un servizio originale al servizio di Sua Maestà l’Italia.

Suggerimenti?

22-09-2009   Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo