PhoCusWright sull’Online in Italia
Segnalo l’intervista di Maria Tuttocuore, Analista di PhoCusWright per l’Italia. Maria fa il punto sullo stato dell’online nel comparto turistico Italiano.
La conferma di molte cose discusse anche su questo Blog con dati aggiornati.
Aggiungo solamente un paio di commenti:
- quando pensiamo all’Online in Italia, non dimentichiamo (come sottolinea Maria) che parte di quello che transita sui siti delle OTA viene generato da Agenzie di Viaggio tradizionali che trovano più conveniente (economicamente, in termini di tempo, facilità, completezza di contenuto o altro) utilizzare questo canale rispetto ad altri;
- andrebbe valutato anche il volume di business generato Online direttamente dai Provider: sempre più, infatti, la disintermediazione sta impattando alcune delle componenti dell’Industria dei Viaggie Turismo (trasporti aerei e ferroviari, in primis).
09-03-2010 Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo
Green Gap
Negli ultimi giorni, 3 notizie fanno nascere ulteriori preoccupazioni per l’Italia turistica. Scelgo unicamente questo punto di vista, perché mi appartiene professionalmente, ma è chiaro che le ripercussioni dei casi in questione riguardano molto più che il comparto viaggi e vacanze.
La decisione è stata presa. L’anomalia del nostro pattume criminale ci vede confermata la condanna da parte dell’Unione Europea per “non aver adottato tutte le misure necessarie per evitare di mettere in pericolo la salute umana e danneggiare l’ambiente”. Come dicevo, è ovvio che l’onda d’urto dell’immondizia selvaggia impatta naturalmente anche sulla nostra salute, ma è il riferimento al territorio che ora mi preme sottolineare. Il patrimonio su cui fondiamo il nostro potenziale più entusiasmante è vittima di una cecità feroce. E anziché essere fonte di reddito e ricchezza, costa, eccome se ci costa. Giustamente, viste le vergognose circostanze!
Il prezzo di questa ennesima onta ambiental-istituzionale è di 500 milioni di Euro. A tanto ammontavano i fondi comunitari destinati alla Campania e oggi bloccati in via definitiva dalla Commissione. Parliamo di 500 milioni che avrebbero potuto essere utilizzati per attività a valore aggiunto. Perchè no, anche per supportare il turismo italico in sempre maggior affanno.
Purtroppo non solo dai detriti rischiamo di restare soffocati… Una delle italiche passioni, ovverosia l’abusivismo edilizio, sta cancellando le nostre coste. Il litorale laziale (e non solo!) agonizza – per colpa delle mareggiate in primis – ma l’uomo può dove la natura non si scatena. Distruggendo un ecosistema dunale fondamentale nell’equilibrio locale.
Last but not least, come direbbero gli anglosassoni, registriamo anche il “brillante” versamento di 10 milioni di litri di gasolio nel fiume Lambro, con conseguente danno ambientale che si è ripercosso fino al delta del Po.
Dove andremo di questo passo? Davvero c’è chi pensa che semplici strategie di marketing strombazzato e aggressivo possano occultare una realtà tanto fragile, vulnerabile, piagata? DOBBIAMO PRESERVARE IL NOSTRO TERRITORIO. Proteggerlo, valorizzarlo, credere nel suo potenziale. Se non riusciamo a capire che dobbiamo farlo per la salute nostra e delle generazioni future, cerchiamo almeno di comprendere che si tratta di un investimento economico per poter sfruttare il nostro territorio ed il turismo ad esso legato.
Come direbbe Nanni Moretti (regista che, sinceramente, non mi fa impazzire…) a proposito della Sacher: “Continuiamo così, facciamoci del male” !
05-03-2010 2 Commenti / lascia il tuo
Fucina di talenti
Si avvicina un appuntamento da tenere d’occhio, soprattutto perché sembra rappresentare un unicum nel panorama degli eventi made in Italy. Mi riferisco a Frontiers of Interaction creatura nata dalla vision tecno-fantastica di 2 ragazzi scatenati cui va tutta la mia ammirazione: Leandro Agrò e Matteo Penzo.
Non sono certo di poter essere a Roma a giugno, ma posso contare su tutti gli strumenti digital per non perdere neanche un secondo degli interventi. In questo abile e sinergico utilizzo dei media credo stia parte dell’originalità della conferenza. Insieme a una ricerca di contenuti affatto istituzionale o “comoda”.
Aria fresca, insomma…
27-02-2010 Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo
L’Osservatorio Business Travel 2010
Come ormai tradizione, ieri è stata presentata alla BIT la nona edizione dell’Osservatorio Business Travel. Si tratta di uno studio condotto dall’Università di Bologna che, con basi statistiche, analizza i trend di uno dei segmenti più importanti (anche se spesso sottovalutato …) del settore Turismo e Viaggi.
Non ho potuto essere in BIT per l’incontro di presentazione dei risultati dell’Osservatorio, ma i miei colleghi mi hanno raccontato della grande partecipazione e del grande interesse che questa ha riscosso. Per questo motivo, volevo condividerlo con voi: Osservatorio Business Travel 2010
Buona lettura !
19-02-2010 Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo
Mourinho e la Rete
Alcuni avvenimenti / notizie di questi giorni fanno intravedere che si sta formando quella che Mourinho (di cui ammetto fin d’ora di essere un grande sostenitore…) definirebbe un’aria un pò strana attorno ad Internet ed alla sua evoluzione verso il Mobile.
- Da un lato, i vari provvedimenti legislativi che si stanno studiando che provocherebbero danni allo sviluppo di Internet. Ne cito due giusto ad esempio. In casa nostra il cosidetto Decreto Romani sta suscitando grossi dubbi, soprattutto per il fatto che viene visto come un filtro troppo generalizzato e buorocratico alla Rete. In casa dei nostri vicini Francesi, l’apertura di una procedura di infrazione da parte della Commissione Europea contro una legge che prevede una tassa che i Provider (ISP) devono pagare per sostenere il settore televisivo in crisi, come riferisce bene Punto Informatico
- Dall’altro una notizia che mi ha fatto pensare, per un attimo, di essere finito nel “1400 quasi 1500” di “Non ci resta che Piangere”. La notizia, letta su Il Corriere della Sera, svela che la Commissione Europea sta pensando a come regolare l’e-commerce ed evitare le truffe on-line. Fin qui, nulla di male: garantire la sicurezza di chi acquista sul Web non può far altro che da acceleratore della crescita del business on-line. Peccato che quello che sembra si stia pensando a Bruxelles sia di tutt’altro tenore: udite udite, si sta considerando, tra le varie ipotesi, di rendere obbligatorio, per chi volesse vendere on-line, l’approccio “Brick & Mortar”. Praticamente, costringere chi vuole commercializzare prodotti su Internet ad avere anche una certa percentuale di vendite realizzate attraverso negozi tradizionali. Forse di questa proposta non si farà assolutamente nulla. Ma già il fatto di averla pensata mi sembra a dir poco paradossale.
- Da ultimo, una piccola digressione sul Mobile. Mesi fa ho acquistato con entusiasmo l’applicazione del Corriere della Sera per iPhone: molto bella e utile. Ora si scopre che, dopo aver pagato l’applicazione, bisogna anche pagare un abbonamento per poter leggere le notizie: ovverosia, si deve pagare per poterla utilizzare. E, ovviamente, questo non era assolutamente esplicitato al momento dell’acquisto dell’applicazione. Ora, sono assolutamente d’accordo sul diritto / dovere dei quotidiani di essere remunerati per la produzione e diffusione di notizie. Ma siamo sicuri che questa mossa sia stata una grande idea di marketing ?!?
11-02-2010 2 Commenti / lascia il tuo
Pianeta BTO
Spesso mi piace sfruttare questo spazio per dare ulteriore luce e – nel mio piccolo – enfatizzare il tam-tam di iniziative interessanti.
Oggi volentieri parlo dell’emisfero digitale creato dalla gang di Buy Tourism Online.
Giancarlo Carniani & Co hanno infatti amplificato la portata di un evento di successo grazie alla Rete. Ed è nato il canale educational multichannel BTO University.
Entrare in questa famiglia entusiasta e allargata, condividerne progetti e idee, mantenersi aggiornati sulle prossime edizioni dell’evento o sulle iniziative promosse durante l’anno… tutto a portata di click.
Bravi!
27-01-2010 3 Commenti / lascia il tuo
Il Turista del futuro … prossimo
Come anticipato nel mio Post precedente, voglio condividere con voi una ricerca che approfondisce ed anticipa tre tendenze dominanti dell’Industria dei Viaggi e Turismo. Tendenze accelerate dalla congiuntura economico-finanziari che stiamo vivendo.
“Verso la fine degli anni ‘90 i dottori iniziarono anotare un fenomeno curioso: sempre più spesso, i pazienti conoscevano la propria malattia quasi come i loro medici, senza avere alle spalle anni di studi universitari”.
Prende inizio da questa constatazione la Ricerca intitolata “The Amateur-Expert Traveller” che, incrociando tendenze demografiche e sociologiche con la sottostante evoluzione tecnologica trainata dalla diffusione di Internet, approfondisce i trend che stanno caratterizzando l’evoluzione del settore:
- la crescita del fenomeno del Viaggiatore appassionato ed esperto, quello che in altre ricerche viene presentato come il “Visitattore”;
- la sempre più importante ricerca del Viaggio su Misura;
- l’emergere deciso delle nicchie, piccole o grandi che siano, come sottolinea anche la teoria della LongTail.
Lo studio è stato affidato a David Barton Associates (DBA) ed è stato condotto con interviste approfondite a 30 opinion leader che operano nel settore del Turismo e provengono dai quattro angoli del Pianeta. L’indagine è stata, inoltre, integrata con 3.000 questionari completati da professionisti che operano in tutte le aree del mondo e nei diversi settori del Turismo e dei Viaggi.
La ricerca può essere scaricata qui.
Buona lettura !!!
19-01-2010 6 Commenti / lascia il tuo
Il valore della distribuzione
Ho sempre evitato di “contaminare” il mio Blog citando troppo il brand aziendale: qui si vuol parlare di turismo e tecnologia, non fare promozione.
Questa volta (e, lo anticipo subito, anche nel prossimo post che sto preparando sull’evoluzione futura del Viaggiatore) faccio un’eccezione. La faccio per condividere con voi la riflessione che PhoCusWright ha appena pubblicato sul mondo dei GDS, il settore di cui anche Amadeus fa parte.
Leggere il ruolo che questi attori della catena del valore della distribuzione turistica svolgono può contribuire a comprendere la complessità tecnologica che sta dietro gesti apparentemente molto semplici, come i click che facciamo quando prenotiamo un volo aereo.
Sintetizzo i risultati principali dello studio, consigliandovi di cliccare qui per scaricare l’intero abstract.
Tra i risultati dello studio:
- Nel 2008 le società GDS hanno alimentato più di 268 miliardi di revenue turistiche a livello globale, attraverso 1,1 miliardi di transazioni – cioè più di 2.100 transazioni al minuto.
- Negli Stati Uniti, la revenue turistica alimentata dai GDS è cresciuta dai 93,6 miliardi di dollari del 2006 ai 98,2 miliardi di dollari del 2007 ed ai 98,7 miliardi di dollari del 2008, a dispetto della recessione.
- I GDS rappresentano anche una notevole porzione di tutta la revenue turistica europea, con il 21% della revenue complessiva ed il 47% delle prenotazioni aeree nel 2008.
- Le società GDS alimentano le prenotazioni e le infrastrutture tecnologiche di oltre 163.000 agenzie di viaggio e circa mezzo milione di agenti di viaggio in tutto il mondo.
- I GDS forniscono accesso ad oltre 550 compagnie aeree, 90.000 strutture alberghiere, 30.000 autonoleggi e centinaia tra i principali Tour Operator e società di crociere.
- Combinate assieme, le tre principali società GDS, Amadeus, Sabre e Travelport, hanno una revenue di 9,624 miliardi di dollari nel 2008 e danno lavoro a più di 23.000 persone.
15-01-2010 3 Commenti / lascia il tuo
Cool to Good
Ecco un esempio di come gli strumenti digital possano aiutare a creare buzz, coinvolgendo e alimentando soluzioni creative DAL BASSO.
27-11-2009 3 Commenti / lascia il tuo
1 anno fa…
26-11-2009 Non ci sono ancora commenti / lascia il tuo


